Il Piano di Sicurezza e Coordinamento, PSC, è un documento obbligatorio nei contratti che rientrano nel campo di applicazione del Titolo IV del D.lgs. 81/2008, riferito a qualsiasi opera civile o edile. Il principio fondamentale del Titolo IV è infatti un trattamento particolare e più vincolante in termini di sicurezza; per questo motivo nel caso dei cantieri edili devono essere necessariamente eletti un Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione (CSP) e un Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione (CSE) che sono le figure di riferimento che si occupano della redazione e della verifica del PSC prima dell’inizio di attività del cantiere.

Il PSC è obbligatorio solo nel caso in cui più imprese siano coinvolte nell’appalto e non deve essere redatto nel caso di lavori finalizzati alla prevenzione di incidenti imminenti o in condizioni di emergenza; il PSC fa parte del contratto di appalto e deve essere trasmesso a tutte le aziende che partecipano alle offerte. L’omessa redazione del PSC comporta conseguenze penali e civili, con l’arresto dai 3 ai 6 mesi o un’ammenda fino ai 12.000 Euro.

L’obiettivo del PSC, come dice il nome stesso, è la descrizione delle fasi del lavoro e delle misure atte alla salvaguardia della sicurezza e alla prevenzione degli incidenti sul lavoro.

Il PSC include alcune informazioni minime:

  • L’identificazione e la denominazione del cantiere;
  • L’analisi dell’area di cantiere, menzionando alcune caratteristiche come la presenza di linee aeree e condutture sotterranee e la presenza eventuale di fattori esterni come ad esempio lavori stradali e autostradali circostanti che potrebbero causare ripercussioni sul traffico e quindi comportare rischi.
  • La descrizione del tipo di opera;
  • I soggetti che si occupano della sicurezza (responsabili dei lavori, CSP, CSE, datori di lavoro, lavoratori autonomi, etc);
  • Il rapporto sull’analisi e valutazione rischi in riferimento anche alle lavorazioni e alle loro interferenze;
  • La relazione sulle scelte progettuali e organizzative, le procedure e le misure preventive relative all’area di cantiere, all’organizzazione e alle lavorazioni;
  • In riferimento alle interferenze tra le lavorazioni, le prescrizioni lavorative, le misure protettive e preventive, inclusi i dispositivi di protezione individuale (DPI);
  • Le disposizioni di coordinamento sull’uso comune da parte di più imprese e lavoratori autonomi delle attrezzature, infrastrutture e mezzi e servizi di protezione collettiva;
  • Le modalità di coordinamento tra i datori di lavoro e i lavoratori autonomi;
  • L’organizzazione del servizio di primo soccorso, antincendio ed evacuazione per le emergenze comuni e il richiamo alle strutture sul territorio in casi di pronto soccorso e prevenzione incendi;
  • Il cronoprogramma dei lavori con durata e impiego uomini previsti per le fasi e sotto-fasi di lavoro;
  • La stima dei costi legati alla sicurezza;

Il software in cloud Sikuro Cantieri è il valido supporto nel coordinamento delle fasi di lavoro; grazie alla sua piattaforma digitale, che consente un controllo preciso sul personale, le attrezzature, le movimentazioni legate all’opera, permette la costante comunicazione tra i soggetti responsabili alla sicurezza agevolando l’organizzazione richiesta e concordata dal PSC.